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Finanziamenti a fondo perduto per vigneti 2022: fondi europei e regionali

La produzione vinicola, in Italia, è una delle produzioni agricole più importanti, grazie anche ai sovvenzionamenti nazionali ed europei, come la possibilità di richiedere incentivi per l’impianto di nuovi vigneti e la ristrutturazione di impianti preesistenti. Per le aziende produttrici di vino i contributi economici rappresentano la maggiore opportunità d’investimento possibile per rilanciare la propria impresa. Naturalmente, i finanziamenti non sono tutti uguali e prevedono condizioni differenziate a seconda delle esigenze; tra le tipologie di finanziamento migliori a cui le aziende agricole possono avere accesso sicuramente troviamo i finanziamenti a fondo perduto, che non prevedono la restituzione del capitale percepito né degli interessi maturati su di esso. Vediamo allora quali sono i migliori finanziamenti a fondo perduto del 2022, europei e regionali, per i vigneti.

Finanziamenti europei per vigneti a fondo perduto: bandi 2022

Prima di vedere nel dettaglio quali sono i migliori finanziamenti a fondo perduto per i vigneti messi a disposizione per le aziende agricole del nostro Paese, occorre iniziare a parlare anche di tutti quegli istituti, per così dire, che sono coinvolti direttamente nella gestione dei numerosi aspetti, tra cui anche quello economico finanziario che interessano il mercato vitivinicolo, stiamo parlando dell’ente OCM (Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo) Vino.

L’OCM non è altro che la regolamentazione unica dell’Unione Europea che disciplina il settore della produzione e della vendita vinicola mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto dal 40% all’80%, direttamente emanati dal Ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) oppure direttamente dalle singole Regioni.

A tal proposito, per ricevere una puntuale informativa sui bandi attualmente attivi, consigliamo di iscriversi alla newsletter ufficiale di OCM Vino, compilando il form di iscrizione online, che si trova direttamente sull’homepage della pagina ufficiale OCM Vino. 

Attualmente, la più grande manovra finanziaria attuata dall’Europa per lo sviluppo delle politiche agricole è il FEASR, il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale con i quali vengono finanziati i Piani di Sviluppo Rurale (PSR) di ogni singolo paese dell’Unione Europea. Ogni singolo Piano di Sviluppo prevede un programma, elaborato su base nazionale o regionale, che punta al raggiungimento di specifici obiettivi annuali. Sul sito ufficiale del Mipaaf è stata istituita proprio una specifica sezione destinata alle misure finanziarie messe a disposizione per la riqualificazione dei vigneti. Tale misura prende il nome di Ristrutturazione vigneti ed è stata istituita proprio con la normativa OCM, la quale ripartisce i fondi tra le singole regioni e addirittura tra le province. Anche se i fondi hanno poi un’applicazione regionale, tuttavia, i contributi OCM possono essere considerati dei veri e propri incentivi europei.

Per quanto concerne invece le modalità di erogazione di questi contributi europei, ogni anno, viene indetta una Commissione che vigila sull’aderenza degli incentivi ai progetti presentati dai richiedenti e alle norme comunitarie, la quale poi assegna a ogni stato membro una dotazione di risorse corrispondenti a un numero preciso di ettari. La ripartizione iniziale può essere rivista in corso di svolgimento al fine di garantire a livello nazionale una piena e trasparente efficienza finanziaria. L’indennizzo comunitario può avvenire in due modalità:

  • contributo erogato ai produttori per le perdite di reddito che potrebbero verificarsi a causa dell’attuazione dell’intervento;
  • contributo erogato per sostenere i costi materiali della ristrutturazione dei vigneti e/o della riconversione di aree in vigneti.

Al momento, le regioni coinvolte dai finanziamenti OCM a fondo perduto sono:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Campania;
  • Emilia Romagna;
  • Friuli Venezia Giulia;
  • Liguria;
  • Lombardia;
  • Molise;
  • Piemonte;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia;
  • Toscana;
  • Trentino Alto Adige.

Generalmente, i beneficiari delle misure OCM sono tutte le persone fisiche o giuridiche che al momento della presentazione della domanda di accesso all’incentivo, conducano un’impresa individuale agricola. In alternativa sono considerati beneficiari validi anche le società di persone e le cooperative agricole.

Inoltre, il soggetto beneficiante, al momento della richiesta, deve possedere almeno uno dei requisiti seguenti:

  • il possesso di un’autorizzazione valida al reimpianto;
  • la dichiarazione di impegno a estirpare e conseguentemente impiantare un nuovo vigneto di superficie pari a quello già in suo possesso.

Generalmente, gli importi ammissibili per la riconversione e la ristrutturazione dei vigneti secondo i bandi OCM non possono superare i 18/20.000 euro a ettaro. Come abbiamo già detto, l’eventuale compensazione delle perdite derivata può ammontare fino al 100%, mentre per le azioni che comportano un’estirpazione delle superfici con vitigni – nella fattispecie, estirpazione e reimpianto sulla stessa unità vitata o su altra unità – l’indennizzo per le perdite ammonta fino a 3000 euro per ettaro. Nei casi in cui, invece, occorresse ricorrere al sovrainnesto con riconversione varietale (mantenendo però lo stesso sistema di allevamento), allora in quel caso la misura complessiva ammonta a 1.500 euro per ettaro. Per quanto riguarda i costi di ristrutturazione e di riconversione, è riconosciuto, invece, un contributo che però non può mai superare il 75% del costo sostenuto.

Infine, elenchiamo le attività ammesse dai rispettivi bandi per le quali sono previsti gli incentivi a fondo perduto:

  • Riconversione Varietale (Estirpazione e reimpianto; Reimpianto da autorizzazione; Reimpianto anticipato; Sovrainnesto);
  • Ristrutturazione (Estirpazione e reimpianto; Reimpianto da autorizzazione; Reimpianto anticipato; Adeguamento).

Per ottenere dunque, informazioni più dettagliate in merito ai bandi OCM consigliamo di consultare il sito ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole (sezione Ristrutturazione vigneti) Disciplinare Regionale n. 1493 del 1999.

Finanziamenti regionali per vigneti: le opportunità a fondo perduto 2022

Sul fronte degli incentivi regionali a fondo perduto, la situazione si presenta invece molto più sfaccettata e diversificata. Solitamente, i bandi regionali hanno una caratteristica nazionale, con ripartizione regionale. Come abbiamo visto, gli OCM sono in tutto e per tutto fondi europei e pertanto possiedono specificità ben precise tra le quali si distingue la celerità di erogazione.

Questa caratteristica, purtroppo, non può attribuirsi ai fondi nazionali che sono, al contrario, spesso scanditi da tempi di erogazione lunghissimi i quali hanno influenza negativa sui tempi di approvazione e riscossione del contributo, facendo così ritardare, inevitabilmente, l’attuazione del progetto. Ne consegue spesso che gli imprenditori debbano anticipare l’importo necessario e per questo arrivano talvolta a indebitarsi.

Questo è uno dei motivi per cui molti imprenditori hanno smesso di ricorrere ai finanziamenti erogati direttamente dalle singole regioni, preferendo di gran lunga i bandi europei o quelli erogati dalle agenzie governative specializzate.

Al momento, i fondi ripartiti su scala regionale a cui gli imprenditori vinicoli possono avere accesso sono i finanziamenti erogati dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). Come abbiamo detto, gli stanziamenti di questo genere sono erogati su scala regionale in base alle esigenze pro-capite di ogni singolo territorio e questo serve. Il contributo è totalmente a fondo perduto e i beneficiari sono le piccole e medie imprese vinicole che intendono ristrutturare oppure riconvertire i vigneti. Il contributo è così ripartito:

  • 100% in caso di reimpianto (fino a 3000 metri per ettaro);
  • 50% per ristrutturazione.

Nel caso in cui la regione di destinazione fosse classificata come “da tutelare” o “a rischio”, la percentuale di copertura del contributo può raggiungere il 75%. In ogni caso si tratta quindi di un’ottima opportunità per tutti i produttori di vino e i detentori di vigneti.

Un’altra interessante proposta su base regionale che potrebbe essere presa in considerazione dalle aziende vitivinicole è quella di richiedere un contributo per la ristrutturazione o la riconversione dei propri vigneti ai fini dell’esportazione verso altri paesi dei propri prodotti vinicoli.

Questa particolare misura prende il nome di OCM Vino Paesi Terzi e intende finanziare a fondo perduto (tra il 50 e l’80%) i costi sostenuti dalle imprese per promuovere i prodotti fuori dall’Unione Europea. In altre parole il bando serve a coprire le spese necessarie per sostenere la filiera produttiva del vino ai fini dell’esportazione verso paesi esterni all’Unione Europea.

Tutte le regioni che hanno aderito al programma hanno pubblicato sul proprio bollettino ufficiale regionale il bando a cui presentare debita domanda. Le regioni italiane che hanno aderito a questa particolare misura finanziaria sono:

  • Abruzzo;
  • Calabria;
  • Emilia-Romagna;
  • Molise;
  • Piemonte;
  • Toscana.

Anche in questo caso possono presentare domanda, tutte le persone fisiche o giuridiche che al momento della presentazione della domanda di accesso all’incentivo, conducano un’impresa individuale agricola, le società di persone e, infine, le cooperative agricole.

Attenzione però, a questo bando in particolare non possono partecipare indiscriminatamente tutti i produttori di vino, ma sono esplicitamente esclusi i semplici imbottigliatori di vino e i commercianti di vino. Per ottenere il contributo, infatti, occorre che il vino sia prodotto direttamente dal richiedente, mediante i propri vigneti e le proprie uve, anche se queste possono comunque essere acquistate da terzi. L’ottica, infatti, è sempre quella di incentivare con ogni mezzo possibile la produzione locale di vino e di supportare al contempo la promozione e la diffusione dei prodotti nostrani al di fuori dei confini territoriali.

Per consultare il bando ufficiale sarà sufficiente collegarsi al sito ufficiale della propria regione di appartenenza oppure controllare il BUR, il bollettino ufficiale della propria regione, dove periodicamente vengono pubblicati i bandi di gara e i concorsi regionali.

Inoltre, per ottenere informazioni puntuali in merito ai bandi regionali consigliamo di consultare anche il Disciplinare Regionale n. 1493 del 1999.

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