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Finanziamenti a fondo perduto Regione Lazio 2024: bandi per giovani, start up, agricoltura ed europei

I finanziamenti a fondo perduto della Regione Lazio sono, probabilmente, l’unica occasione per avviare una attività nei dintorni della capitale in questo difficile periodo.

Parliamo di prestiti di denaro che non prevedono l’obbligo di restituzione del capitale erogato al richiedente e, dunque, risultano essere un grande incentivo per le imprese che stanno nascendo o che desiderano migliorare o ampliare l’operato. Oggi ci soffermeremo sui finanziamenti a fondo perduto della Regione Lazio e dell’Unione europea rivolti ai giovani, alle start up e al settore dell’agricoltura. Per poter conoscere le  caratteristiche del prestito – requisiti, spese ammesse, termine dell’invio della domanda – occorrerà fare riferimento ai bandi, documenti che descrivono dettagliatamente cosa sono le agevolazioni e come fare richiesta del contributo. Vediamo quali sono quelli attivi in questo inizio 2024 per capire se è già possibile approfittare del finanziamento a fondo perduto adatto a realizzare il proprio progetto imprenditoriale.

Finanziamenti Regione Lazio a fondo perduto per giovani e start up: bandi 2024

La Regione Lazio si rivolge ai giovani che desiderano avviare una impresa o una start up attivando periodicamente dei bandi volti a favorire la creazione di attività innovative che operino specialmente nei settori tecnologici. In questo momento è attivo il bando Pre-Seed per le start up che prevede l’erogazione da un minimo di 10 mila euro ad un massimo di 100 mila euro. Questa opportunità rimarrà attiva fino ad esaurimento fondi, non è prevista, dunque, una data finale entro la quale inviare la richiesta di finanziamento ma è consigliabile procedere il prima possibile con la domanda e la presentazione del business club dato che i progetti verranno valutati in ordine di arrivo.

I destinatari del bando sono le start up nate da spin-off della ricerca e le start up innovative ad alta intensità di conoscenza. Le prime imprese possono richiedere da 10 mila a 100 mila euro e l’importo finanziato deve necessariamente corrispondere al massimo della somma del valore del contributo di tempo lavorativo (almeno il 50% del totale) dato dai soci innovatori nel primo anno di attività e del valore del contributo di capitale. Di conseguenza, il finanziamento potrà essere erogato solamente se all’interno della start up figura un socio innovatore proveniente dal mondo della ricerca, sia pubblica che privata, che riesca a valorizzare gli esiti della ricerca attraverso l’impresa stessa. Le start up innovative ad alta intensità di conoscenza, invece, possono approfittare di un contributo pari al 100% dell’apporto di capitale dato dai soci per un importo che va dai 10.000,00 euro ai 30 mila. Sono escluse dalla partecipazione al bando le start up tradizionali.

Un altro bando attivo dedicato alle start up della Regione Lazio prende il nome di Innova Venture. Parliamo di una agevolazione sotto forma di fondo di investimento che prevede una collaborazione tra Innova Venture e investitori privati che prevede un investimento minimo per ogni impresa pari a 250.000,00 euro fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro, una durata che va dai tre ai cinque anni e una dotazione del fondo pari a 21,8 milioni di euro. Le start up possono far parte di qualsiasi settore, devono avere o devono intendere aprire una sede operativa principale nel Lazio e non devono essere in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

Un altro finanziamento a fondo perduto aperto fino ad esaurimento fondi rivolto a giovani e under 46 imprenditori di una micro, piccola o media impresa è Resto al Sud. L’importo massimo finanziabile è di 50 mila euro a persona per un totale di 200 mila euro. L’agevolazione prevede l’erogazione del 50% della somma a fondo perduto e l’altro 50% sotto forma di prestito agevolato. I giovani destinatari del contributo devono essere residenti nella Regione Lazio al momento dell’inoltro della domanda (sono ammesse anche le candidature dei residenti nelle Marche, in Umbria, in Abruzzo, in Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) oppure devono dimostrare di volersi trasferire nelle suddette regioni entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria. Inoltre, i richiedenti non devono essere già titolari di altre attività di impresa né devono aver ricevuto nei tre anni precedenti altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità. Non devono, poi, possedere un lavoro a tempo indeterminato e si devono impegnare a non averlo per tutta la durata del finanziamento.

Le imprese giovanili ammesse hanno l’obbligo di essersi formate dopo il 21 giugno 2017 oppure devono essere in fase di costruzione. Sono escluse le imprese agricole e le attività di commercio a meno che i prodotti venduti non siano prodotti dall’azienda stessa. Il bando prevede, poi, che tra le spese ammissibili ci siano quelle per l’acquisto di beni nuovi di fabbrica, di automezzi solo se strettamente legati alla produzione dei beni o dei servizi, per finanziare opere edili, la creazione di un sito web e le spese per la pubblicità e la promozione dell’impresa.

Finanziamenti Agricoltura Regione Lazio a fondo perduto 2024

Per quanto riguarda il settore dell’agricoltura, nel 2024 è stato prorogato il bando Investimenti in Sviluppo delle Aree Forestali da 3 milioni di euro. Il bando si rivolge agli imprenditori che vogliono accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali. Sono ammessi tra gli interventi il perseguimento di investimenti finalizzati alla tutale ambientale, il miglioramento dell’efficienza ecologica degli ecosistemi forestali, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’offerta di servizi ecosistemici e valorizzazione in termini di pubblica utilità delle foreste e delle aree boschive. L’aiuto prevede un contributo pari al 100% se ente pubblico, all’80% se privati e del 60% in altri casi previsti nel bando. La nuova scadenza è prevista per il 29 marzo 2024.

Il mondo dell’agricoltura, poi, ha assunto un ruolo significativo all’interno del programma di sviluppo rurale 2014/2020. Tra i bandi che continueranno ad essere aperti nell’anno in corso per sostenere l’agricoltura nel Lazio citiamo gli investimenti a sostegno della creazione e dello sviluppo di attività extra-agricole (per un minimo di 200 mila euro) di agricoltori attivi con micro e piccole imprese il cui obiettivo è fare investimenti che prevedono interventi per la produzione e la distribuzione di energia ottenuta con pompe di calore che utilizzano lo scambio termico con il sottosuolo, la produzione e distribuzione di energia elettrica ottenuta con impianti fotovoltaici e da impianti mini o micro eolici, l’installazione di sistemi intelligenti di stoccaggio di energia termica o elettrica.

Altri contributi sono previsti per chi decide di adottare o mantenere pratiche e metodi di produzione biologica, chi decide di formarsi e acquisire le competenze necessarie per operare nel settore agricolo e chi lavora per migliorare o ripristinare la viabilità forestale extra aziendale o per ristrutturare strade forestali.

Finanziamenti Europei a fondo perduto 2024 attivi nella Regione Lazio

La Regione Lazio riesce a attivare dei bandi che promuovono l’imprenditorialità attraverso i fondi europei rivolti al finanziamento di star up, micro, piccole e medie imprese. Citiamo tra le opportunità del momento il bando Made 2024 Industria 4.0 che prevede agevolazioni volte a favorire la realizzazione di progetti di innovazione (di prodotto, di processo e di organizzazione), di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sull’industria 4.0. I beneficiari del bando sono micro imprese e start up, piccole e medie imprese, grandi imprese che si presentano in forma singola o in collaborazione. I contributi sono a fondo perduto per il 50% delle spese ammissibili e verranno, nello specifico, concessi in varie forme e misure. Il 50% delle spese ammissibili dedicate alle attività di ricerca industriale, alle attività relative agli studi di fattibilità, alle attività di sviluppo sperimentale. Inoltre, l’intensità di agevolazione per lo sviluppo sperimentale potrebbe venire aumentata fino ad una intensità massima del 50% dei costi ammissibili. Parliamo di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti per le piccole imprese e di 15 punti per una corretta diffusione dei risultati del progetto attraverso pubblicazioni, banche dati, conferenze. Tra le spese ammissibili troviamo, poi, le attività di innovazione alle PMI e di innovazione dei processi e dell’organizzazione delle imprese.

Il contributo massimo richiedibile è di 100 mila euro e l’importo totale stanziato per il finanziamento a fondo perduto è di 1.200.000,00 euro. Ricordiamo che le domande di partecipazione al bando dovranno essere inoltrate nel periodo compreso tra il 1 marzo 2024 e il 20 aprile 2024. Alcuni dei progetti finanziabili sono la realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche affinché l’azienda possa evolversi in una industria 4.0, lo scouting tecnologico, lo sviluppo di demo e test, la consulenza tecnologica e la validazione dei progetti Industria 4.0.

Per scoprire tutte le opportunità offerte dalla Regione Lazio in collaborazione con l’Unione Europea in termini di imprenditorialità è consigliabile visitare il portale ufficiale della regione oppure altri siti istituzionali quali www.lazioinnova.it e www.lazioeuropa.it. In questo modo si sarà sempre informati sull’uscita dei nuovi bandi rivolti ai giovani, alle donne, alle start up, alle piccole e medie imprese che desiderano avviare la propria attività in specifici settori come l’agricoltura, il turismo o l’industria. Per essere sempre pronti a sfruttare l’occasione giusta consigliamo di preparare fin d’ora il vostro business plan completo di tutte le informazioni che potranno convincere la commissione esaminatrice della validità del

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