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Finanziamenti Agriturismo a fondo perduto 2022: fondi regionali ed europei

Avere finanziamenti a fondo perduto e a tasso zero per l’apertura e la gestione di un agriturismo è finalmente possibile, grazie ai fondi europei e regionali stanziati. Vedremo, dunque, come approfittarne.

Gestire una struttura come un agriturismo comporta enormi sacrifici personali, ma soprattutto economici che difficilmente potrebbero essere sostenuti con le sole disponibilità economiche personali.

Fortunatamente esistono delle agevolazioni a cui i giovani imprenditori italiani possono accedere e che prevedono l’erogazione di incentivi economici a tutti coloro che decidono di intraprendere questo genere di attività. Vediamo quali sono i finanziamenti attualmente a disposizione, come farne richiesta e i requisiti per accedervi.

Come richiedere un finanziamento per aprire un agriturismo in Italia: modalità e requisiti necessari

In Italia, le norme che regolano l’apertura di una struttura dedita all’attività agrituristica sono piuttosto chiare pertanto, prima di vedere quali sono i bandi per ottenere delle agevolazioni europee e/o regionali, occorre avere ben chiaro quali sono le modalità e i requisiti necessari per farne richiesta.

Innanzitutto occorre sapere che per agriturismo si intende una struttura dedita alla ricezione e all’ospitalità di clientela esercitata da imprenditori agricoli (anche in forma associativa e consortile) che utilizzano la loro azienda a questo scopo e al contempo per le attività di allevamento, coltivazione e silvicultura, in un’ottica di multifunzionalità delle aziende agricole.

Appare quindi evidente fin da subito come il legame tra un’attività agricola e la ricezione di ospiti sia un elemento costitutivo e fondamentale per l’apertura di un agriturismo.

Un altro requisito generale e fondamentale per l’apertura di un agriturismo è che chi decide di intraprendere questa strada deve essere già in possesso di un’azienda agricola attiva nel momento dell’apertura dell’agriturismo, come: possedere dei campi già coltivati oppure e/o dediti alle attività di pascolo oppure un certo numero di animali allevati. Inoltre è fondamentale che l’attività agrituristica si accompagni a quella agricola e cioè che la maggior parte del reddito dell’azienda derivi dall’attività agricola e non viceversa.

L’agriturismo nel momento della sua attività deve poi continuare a rispettare delle regole fondamentali che scaturiscono dalla sua natura di attività agrituristica connessa all’attività agricola. Nella fattispecie, l’agriturismo non può somministrare ai suoi ospiti cibi e/o bevande comprati presso supermercati o strutture appartenenti alla grande distribuzione, ma possono somministrare solamente prodotti derivanti dalle proprie attività o da quelle strettamente connesse a loro. Per quanto riguarda l’accoglienza degli ospiti, generalmente non è possibile per un agriturismo disporre di più di 12/15 posti letto – che devono comunque essere fruiti a prezzi inferiori rispetto alle strutture alberghiere – e generalmente non possono essere ospitati più di 50/60 coperti.

Infine, è opportuno che gli agriturismi siano iscritti a uno specifico albo dal momento che devono osservare delle apposite regole igienico-sanitarie.

Se quindi la vostra attività risponde appieno a questi requisiti avete tutte le carte in regola per poter trasformare la vostra impresa agricola in una struttura agrituristica.

Le modalità per fare richiesta delle agevolazioni fiscali prevedono in tutti casi l’iscrizione dell’azienda agricola a Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’Impresa), l’agenzia governativa italiana costituita in forma S.p.A. e partecipata al 100% del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Successivamente all’iscrizione a Invitalia è necessario aprire un indirizzo PEC e munirsi di firma digitale. A questo punto sarà possibile partecipare ai bandi attivi, presentando il proprio progetto d’impresa assieme agli allegati eventualmente richiesti. Non sono previste graduatorie né scorrimenti, le domande vengono valutate in ordine di presentazione da un’apposita commissione istituita in seno all’Agenzia che a seguito della valutazione del piano presentato provvederà a effettuare i colloqui con i titolari delle imprese contendenti.

I bandi possono essere erogati dall’Europa, dal Governo oppure, nella maggioranza dei casi, dalla Regione di riferimento. Tra i bandi più ambiti vi sono senza dubbio quelli a fondo perduto e cioè senza l’obbligo di restituzione della somma finanziata; si tratta nella maggioranza dei casi di bandi pensati appositamente per promuovere in particolar modo l’imprenditoria femminile e quella giovanile.

Vediamo adesso quali sono i bandi regionali ed europei a fondo perduto del 2022.

Finanziamenti a fondo perduto regionali per agriturismi 2022

Generalmente le norme di riferimento per i finanziamenti regionali sono contenute all’interno delle leggi regionali – di competenza degli assessori all’agricoltura – e nei Programmi di sviluppo rurale – PSR. Tuttavia è bene tenere presente che ogni tipo di finanziamento varia di regione in regione per cui occorre sempre prestare attenzione ai testi dei singoli bandi e alle rispettive norme regionali di riferimento. Pertanto è consigliabile monitorare costantemente i siti delle rispettive regioni per essere costantemente aggiornati sui bandi promossi dalla Regione di interesse. Tuttavia è bene precisare che molti bandi promossi dalle singole regioni rientrano nei più vasti programmi europei di promozione e sviluppo delle realtà agricole e pertanto i bandi emanati dalle singole realtà territoriali non sono altro che la declinazione locale di programmi di respiro europeo. Tra questi segnaliamo i più importanti attualmente attivi.

Uno dei primi incentivi regionali a fondo perduto che segnaliamo è l’incentivo Cultura Crea riservato alla promozione delle risorse territoriali artistiche e alle attività imprenditoriali delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Possono beneficiare di questo incentivo tutte le attività di alloggio connesse ad aziende agricole (agriturismi, appunto). L’agevolazione prevista dal bando consente un finanziamento a tasso zero che può arrivare anche al 60% della spesa ammessa. Nel caso in cui l’impresa fosse composta da sole donne o da personale under 35, l’incentivo erogato arriva fino al 65%, al fine di favorire l’imprenditoria giovanile e femminile. A questo finanziamento a tasso zero si somma un ulteriore incentivo a fondo perduto che arriva fino al 20% (25% nel caso di un’azienda composta da giovani o sole donne) della spesa ammissibile.

L’incentivo deve essere speso per l’acquisto di mezzi e macchinari di lavoro, arredi, mobilio, software, marchi, brevetti e knowhow.

Un altro bando regionale destinato all’erogazione di incentivi per l’apertura di attività agrituristiche è il bando Resto al Sud, promosso nell’ottica di rilanciare l’imprenditoria delle città del Meridione dove il tasso di occupazione generale è ai minimi storici e la fuga delle giovani menti è ai massimi storici.

La novità del 2022 è che la soglia di partecipazione è salita per cui posso partecipare titolari di azienda che non abbiano superato i 45 anni, mentre nel 2020 il limite anagrafico era di 35 anni. Il bando coinvolge le aziende agricole presenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Un ultimo bando che segnaliamo è Imprese a Tasso Zero, destinato all’erogazione di incentivi economici per il sostegno e l’apertura di aziende agrituristiche su tutto il territorio italiano, per sostenere le micro e piccole imprese composte da giovani della fascia d’età 18 – 35 anni. Più che di un finanziamento a fondo perduto, si tratta di un finanziamento a tasso zero destinato in particolare per le iniziative imprenditoriali giovanile della filiera turistico-culturale.

I finanziamenti appena visti sono solo alcuni tra i più importanti messi in campo dalle Regioni (la maggior parte dei quali sfruttano risorse europee) per lo sviluppo delle attività agrituristiche diffuse sul territorio italiano, tuttavia esistono altri strumenti diversi dai fondi regionali ed europei per lo sviluppo della propria attività imprenditoriale: vi è infatti la possibilità di rivolgersi anche a banche e finanziarie per ottenere prestiti secondo la prassi più tradizionale.    

Finanziamenti europei per agriturismo 2022: come richiederli a fondo perduto

Oltre ai finanziamenti regionali, esistono anche agevolazioni fiscali provenienti direttamente da fondi europei più importanti a livello europeo vale la pena ricordare il Bonus Ricerca e Sviluppo, pensato non solo per le imprese italiane di qualsiasi natura (e quindi anche agricola e agrituristica), ma è pensata anche per incentivare la nascita e lo sviluppo di imprese non necessariamente italiane ma comunque operanti sul territorio italiano. Il bonus in questo caso non è a fondo perduto, ma viene erogato sotto forma di credito d’imposta, secondo precisi dettagli che variano a seconda del bando di riferimento.

Infine, un altro bando interessante che occorre citare è il Bonus Impresa 4.0. Anche in questo caso si tratta di un credito d’imposta destinato a tutte quelle imprese che risiedono sul territorio italiano (anche in questo caso non è necessario che siano italiane di origine, basta che siano però attive e operanti sul territorio italiano).

Le aziende aggiudicatarie del bonus potranno beneficiare di uno sconto fiscale per investimenti sostenuti in beni immateriali, beni meccanici e/o strumentali e in beni 4.0. Questi ultimi beni sono strumenti che vengono gestiti mediante sensori e controllati attraverso sistemi totalmente computerizzati. Il bonus è pensato appositamente per incentivare l’acquisto e il successivo utilizzo di questi strumenti particolari nell’ottica di servirsi di sistemi sempre più performanti e che abbiano il minore impatto ambientale possibile, per un’economia sempre più ecosostenibile e in linea con il rispetto delle risorse naturali.

4 risposte su “Finanziamenti Agriturismo a fondo perduto 2022: fondi regionali ed europei”

Ho 18 anni vorrei comprare un agriturismo già esistente ma morto il vecchio Lla moglie é vecchia non c’è là fa’più a lavorare i figli hanno altri impegni lo vendono ho mia mamma. Che ha40 anni voi sono soldi che a fondo perduto e parte tasso zero grazie mille per la risposta

Posso comprare un agriturismo che vuole vendere tutto . Con Ristorante camere e 70 ettari di terreno. Attendo una risposta.
Grazie Mille

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