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Finanziamenti a fondo perduto Associazioni No Profit 2024: bandi europei e regionali

Le Associazioni no profit possono avere accesso ad alcuni finanziamenti a fondo perduto su base statale o centrale che annualmente, e a cadenza piuttosto regolare, vengono erogati dallo Stato, oppure dalla Regione in cui l’associazione opera, altrimenti, anche dall’Europa.

Tra le agevolazioni e i finanziamenti economici più ambiti dalle associazioni per la realizzazione delle proprie attività e il perseguimento dei propri fini, vi sono i finanziamenti a fondo perduto. Questo genere di finanziamento è piuttosto ambito dalle associazioni poiché le somme di denaro che vengono finanziate sono concesse senza l’obbligo di restituzione dell’importo erogato e senza la presenza di un garante per la loro concessione.

Scopriamo quali sono i bandi europei e regionali del 2024 a cui le associazioni no profit possono avere accesso per ottenere un sostentamento economico a fondo perduto per il supporto alle loro attività.

Associazioni no profit 2024: i bandi europei per i finanziamenti a fondo perduto

Anche quest’anno, come ogni anno, l’Unione Europea ha messo a disposizione alcuni strumenti economici per finanziare le associazioni impegnate in alcuni settori, troppo spesso colpiti dalla crisi economica o più svantaggiati dai piani finanziari attuati dai governi centrali. Tra questi finanziamenti troviamo quelli destinati alle associazioni no profit che, essendo molto spesso a fondo perduto, servono a sostenere le attività di associazioni impegnate nei settori sociali e culturali e non necessariamente legati all’assistenzialismo anche se, molto spesso, l’emergenza sociale legata alla carenza di cibo e all’assistenza di indigenti è sempre al primo posto tra le attività svolte dalle associazioni no profit.

Tra i fondi europei più importanti segnaliamo il fondo FEAD, il fondo di aiuti europei agli indigenti, nato con l’intento di sostentare coloro che versano in una situazione di indigenza, fornendo loro ogni genere di aiuto primario, come capi vestiari, cibo e medicinali.

Originariamente, prima del FEAD, esisteva il PEAD (Programma di distribuzione delle derrate alimentari agli indigenti), iniziativa nata per distribuire al meglio i prodotti agricoli e aiutare le fasce più bisognose della popolazione e per lungo tempo, questo strumento ha rappresentato, per l’Italia, la più importante fonte di approvvigionamento per gli enti dediti alle attività caritative.

Tra tutte le misure messe in campo dall’Europa il FEAD si distingue perciò per essere uno strumento importante, forse uno dei più importanti, nella lotta alla povertà. Poiché la gestione del FEAD è a livello europeo e quindi non più demandata ai governi centrali dei singoli stati membri, mediante questo fondo, ogni stato membro è tenuto a contribuire, erogando una cifra pari almeno al 15% del totale.

Il fondo può essere gestito direttamente dalle autorità nazionali che si fanno carico di acquisire direttamente i beni e distribuirli sul territorio oppure finanziando a fondo perduto o mediante formule miste, l’attività di organizzazioni partner e associazioni non governative, impegnate nel fornire questo genere di supporto.

Per poter accedere al fondo europeo FEAD naturalmente occorre possedere determinati requisiti: essere un’Associazione no profit e svolgere un’attività impegnata nel campo degli aiuti sociali e umanitari.

Proprio nel 2024, il regolamento FEAD è stato rafforzato, mediante un intervento sul regolamento, che ha previsto il trasferimento di alcune risorse finanziarie previste già nel programma REACT-EU, il piano finanziario economico predisposto dalle nazioni unite per fronteggiare la crisi pandemica e le sue disastrose conseguenze ricadute sui settori economici, culturali e commerciali.

Un’altra importante opportunità per le associazioni no profit è costituita dal fondo Europa Creativa, il fondo di aiuti pensato per sostenere i settori culturali e creativi, che prevede un programma di sostegni finanziari per il periodo 2024-2027.

Il programma si compone di tre piani (strand) diversificati di intervento:

  • media, a sostegno dell’industria televisiva e dei media;
  • cultura, a sostegno dei settori dei beni culturali e delle professionalità creative;
  • transettoriale, a sostegno di quelle attività comuni ai settori dei media, della cultura e della creatività.

Gli aiuti finanziari, concretamente, si traducono nel supporto ad associazioni senza scopo di lucro impegnate nei settori culturali, creativi e dello spettacolo. A essere coinvolti nel programma di finanziamento, oltre alle associazioni no profit, ci saranno anche i cinema, i musei e le sale teatrali, le industrie più colpite dalla crisi sanitaria.

Lotta alla povertà e cultura sono da sempre le cause che più stanno a cuore all’Europa e non è un caso che proprio dall’Europa siano arrivati i primi aiuti finanziari a determinati settori.

Pertanto se siete un’associazione attiva in questi precisi ambiti, consigliamo di monitorare costantemente i bandi attivi attraverso i canali ufficiali, per essere sempre aggiornati sulle iniziative messe a bando e sulle scadenze per poter fare domanda.

Finanziamenti regionali a fondo perduto per associazioni no-profit 2024

Per le associazioni no profit italiane, oltre ai bandi europei, è possibile aderire anche ai finanziamenti regionali specifici. Vediamo quali sono quelli più importanti e attualmente attivi.

La Regione Lazio ha bandito il finanziamento di progetti impegnati nella cooperazione internazionale, a cui possono partecipare associazioni oppure organizzazioni non governative iscritte nell’elenco del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Il finanziamento a fondo perduto, pari a 70.000 euro per ogni progetto, ha la scopo di promuovere le attività previste nell’Agenda ONU 2030, per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile; la creazione di opportunità professionali, con particolare attenzione ai giovani professionisti e alle donne; promuovere la mobilità professionale. Il finanziamento può essere richiesto da una singola associazione o da un’aggregazione di più associazioni, purché siano impegnate nel perseguimento di un obiettivo di rilievo sociale sul territorio della Regione Lazio.

Cultura Crea 2024 si propone come programma di finanziamenti economici destinati esclusivamente ad associazioni no profit che operano nei settori turistico e culturale. Il piano finanziario, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e gestito da Invitalia, è destinato a incentivare le attività turistiche e culturali del Sud d’Italia, in particolare delle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. Il finanziamento a fondo perduto è pensato per coprire fino all’80% delle spese e, nel caso di attività particolarmente distinte nel settore, è prevista anche l’aggiunta di ulteriori incentivi e premi di riconoscimento.

La Regione Piemonte, da sempre attenta al tema del sostegno finanziario delle imprese attive sul territorio, ha stanziato il finanziamento per le imprese no profit impegnate nel campo dell’innovazione sociale, della salute, dell’inclusione sociale, della lotta alla povertà e degli adeguamenti demografici

Il finanziamento è, in questo caso, a tasso zero per circa l’80% dell’importo finanziato, mentre il restante 20% è finanziato mediante fondo bancario a rimborso agevolato. Il bando è aperto fino a esaurimento delle risorse.

Un altro importante finanziamento promosso dalla Regione Piemonte che segnaliamo in questa sede è la misura Regione Piemonte Cooperative Sociali L.R. 18/94. Le associazioni beneficiarie di queste misure economiche sono cooperative e associazioni con sede legale e amministrativa in Piemonte. L’importo finanziabile copre cifre tra i 15.000 e i 400.000 euro, con una copertura totale delle spese.

Tornando nuovamente al Sud, segnaliamo il finanziamento a fondo perduto promosso dalla Regione Campania per la promozione e il miglioramento dell’occupazione giovanile, mediante attività mirate sul campo.

Al bando possono aderire organizzazioni, associazioni senza scopo di lucro ed enti di volontariato e promozione sociale impegnate nel settore dello sviluppo occupazionale giovanile operanti sul territorio campano. Questo bando è svolto utilizzando dei fondi per alcuna parte provenienti dall’Europa.

Un altro interessante bando di finanziamento a fondo perduto (fino al 100%) proviene questa volta dalla Regione Sicilia ed è destinato al sostentamento economico di associazioni senza scopo di lucro impegnate nella promozione di attività e azioni formative nel settore agricolo e forestale. La Sicilia, ha da sempre a cuore il tema ambientale e per questo ha deciso di stanziare numerosi sostegni a favore di iniziative impegnate sul campo. Il bando mira a finanziare tutti quei progetti impegnati nell’uso di macchinari e strumenti di produzione agricola, per lo sviluppo del settore agricolo e agroalimentare.

La Regione Sardegna ha messo a punto un finanziamento fino a 55.000 euro per favorire la nascita di nuove imprese turistiche no profit e con finalità di volontariato impegnate nel settore turistico. L’intento è quello di diffondere la conoscenza del dell’entroterra sardo e portare il turismo in zone meno battute della Sardegna. I destinatari del finanziamento saranno le associazioni che opereranno nei comuni sardi coinvolti nel progetto di valorizzazione, quali: Baunei, Arzana, Cardedu, Gairo, Elini, Ilbono, Jerzu, Loceri, Osini, Ussassai.

Concludiamo la rassegna dei bandi regionali segnalando infine il bando promosso dalla Regione Trentino Alto Adige. Il contributo, a fondo perduto fino al 50%, è destinato alla promozione e diffusione della cultura digitale, settore in costante crescita. La finalità del bando è quella di diffondere la cultura digitale mostrandone i benefici sociali, culturali e antropologici.

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