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Finanziamenti Europei Case di Riposo 2022: requisiti e importo

I finanziamenti europei per case di riposo possono essere una risorsa importante per chi lavora in questo settore o vuole lanciare un’attività di questo tipo.

I fondi stanziati dall’Unione Europea vengono spesso utilizzati per l’erogazione di agevolazioni e contributi a sostegno delle varie forme di imprenditorialità. Considerando lo scenario demografico italiano, l’apertura di una casa di riposo può sembrare un buon investimento, ma bisogna ricordarsi che si tratta di un’attività per cui sono necessarie risorse importanti, sia in termini di tempo che in termini di denaro. Proprio per questo è fondamentale conoscere i bandi attualmente disponibili per scoprire quali sono i finanziamenti disponibili, che importo permettono di ottenere e quali sono i requisiti necessari per accedervi.

Case di riposo: perché aprirne una con un finanziamento

Prima di andare a vedere quali sono i finanziamenti europei per case di riposo disponibili in questo 2022 è necessario fare un po’ di chiarezza su alcuni termini. Quando si parla di casa di riposo si fa riferimento a quelle strutture residenziali che accolgono come ospiti persone anziani, ma autosufficienti (per lo meno parzialmente). Il personale della casa di riposo deve garantire ai suoi ospiti diversi servizi: i più importanti sono quelli relativi all’assistenza sanitaria, alla pulizia degli ambienti ed alla preparazione e somministrazione dei pasti. Il numero e la qualità dei servizi offerti possono variare molto da una struttura all’altra (così come può variare molto anche la quota mensile pagata dall’ospite o dalla sua famiglia). All’interno delle case di riposo lavora una serie di professionisti in campo medico sanitario (medico, podologo, psicologo, fisioterapisti, infermieri) e personale ausiliario con varie mansioni.

Le case di riposo non sono quindi equiparabili alle RSA, che sono le residenza sanitarie assistenziali in cui vengono accolte persone che non sono autosufficienti. C’è però un tratto che accomuna le due tipologie di strutture: il loro numero è in aumento. I motivi principali sono due e sono facili da intuire. Il primo è legato all’età media del paese, che è molto avanzata: questo significa che il numero degli anziani è molto alto; il secondo motivo invece va individuato nelle difficoltà che possono incontrare le famiglie nel tenere un anziano in casa. Considerando questi fattori, molte persone hanno deciso di aprire una casa di riposo, ma bisogna ricordare che l’avvio di un’attività ed il mantenimento di questo tipo di attività comportano costi elevati; in media si parla di cifre superiori ai 100.000 euro all’anno(anche se molto dipende dalle dimensioni e dai servizi offerti dalla struttura). Se il progetto è valido c’è però la possibilità di accedere ai contributi ed ai finanziamenti europei per le case di riposo.

Finanziamenti europei per case di riposo 2022: Nuove Imprese a Tasso Zero

Una delle opportunità più interessanti disponibili in questo 2022 è sicuramente il bando Nuove imprese a tasso zero. L’obiettivo del finanziamento gestito da Invitalia è quello di utilizzare i fondi europei per sostenere l’avvio i piccole e medie imprese in Italia, con un occhio di riguardo per le iniziative di imprenditorialità giovanile e femminile. L’oggetto del bando è un finanziamento agevolato e a tasso zero e da un contributo a tasso zero per progetti che prevedono spese fino a 3 milioni di euro, con una copertura che può arrivare fino al 90% delle spese ammissibili. Il bando è riservato alle micro e piccole imprese che sono composte in prevalenza da giovani con meno di 35 anni o da donne di ogni età; il progetto deve riguardare la realizzazione di una nuova iniziativa oppure l’ampliamento, la diversificazione o la trasformazione di un’attività esistente nei settori della manifattura, del turismo, del commercio e dei servizi.

La richiesta di finanziamento può essere inoltrata sia da imprese (purché siano state costituite da non più di cinque anni) che da persone fisiche. I piani devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e si devono concludere entro due anni dalla firma del contratto di finanziamento. Non vengono presi in considerazione i progetti che prevedono costi inferiori ai 250.000 euro; nel caso in cui il progetto preveda l’acquisto di un immobile, è necessaria un’ipoteca. Per le imprese costituite da meno di tre anni è possibile finanziare progetti fino a 1,5 milioni di euro, con una copertura che può arrivare fino al 90%; l’importo viene erogato in parte come finanziamento agevolato a tasso zero da restituire in 10 anni ed in parte (massimo 20% della spesa ammissibile) come contributo a fondo perduto. Per le imprese costituite da più di tre e meno di cinque anni è previsto il finanziamento di progetti fino a 3 milioni di euro, con finanziamento a tasso zero e con contributo a fondo perduto (che in questo caso può arrivare fino al 15% delle spese ammissibili).

Finanziamenti europei per case di riposo: requisiti e condizioni del bando Resto al Sud 2022

Chi è alla ricerca di finanziamenti europei per case di riposto da aprire nelle regioni meridionali del Paese può prendere in considerazione un altro bando gestito da Invitalia, ovvero Resto al Sud. Tra i progetti finanziabili ci sono anche quelli relativi alla fornitura di servizi alle imprese ed alla persone, quindi le case di riposo vi rientrano. Il finanziamento può coprire fino al 100% delle spese: l’importo massimo è pari a 50,000 euro, che sale a 200,000 euro se il richiedente è una società composta da almeno quattro soci. Il finanziamento viene affiancato da un contributo a fondo perduto, che può arrivare fino a 15.000 euro per le ditte individuali e le attività svolte in forma individuale e a 40.000 euro per le società. Le spese ammissibili sono quelle relative alla ristrutturazione o alla manutenzione straordinaria degli immobili, all’acquisto di nuovi macchinari, impianti o attrezzature, ai programmi informatici ed ai servizi per le tecnologie e la telecomunicazione e le spese di gestione.

L’agevolazione copre fino al 100% delle spese ammissibili: il 50% attraverso un contributo a fondo perduto e l’altro 50% con l’erogazione di un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia PMI, con i relativi interessi che sono a carico di Invitalia. Per accedere all’agevolazione è necessario presentare dei precisi requisiti: innanzi tutto è necessario risiedere o trasferire la residenza nelle regioni del Sud, poi non bisogna essere già titolari di altre attività di impresa dal 2017, non si devono aver ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’imprenditorialità nell’ultimo triennio e non si deve avere un altro lavoro fino al termine del finanziamento. Il finanziamento può essere richiesto dalle imprese (già costituite, ma dopo il 21 giugno 2017, o da costituire entro 60 giorni dall’accettazione della domanda) e dai liberi professionisti, sia in forma individuale che in forma societaria, purché non siano titolari di partita IVA associata ad un’attività analoga a quella per cui richiedono il contributo.

Il Fondo di Garanzia per ottenere finanziamenti per avviare una casa di riposo

Bisogna infine parlare del Fondo di Garanzia per le piccole e le medie imprese, lo strumento tramite il quale lo Stato Italiano e l’Unione Europea aiutano le imprese ed i professionisti che non hanno adeguate garanzie per accedere al credito bancario. In questo caso non si può parlare di veri e propri finanziamenti europei per case di riposo, perché il Fondo si limita a fornire una garanzia pubblica su un normale prestito bancario. Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese ed i professionisti che sono iscritti all’elenco presso il Ministero dello Sviluppo Economico. La domanda non può essere rivolta direttamente al Fondo: il soggetto interessato deve rivolgersi alla banca, che poi si occuperà della domanda. Le garanzie possono concesse per attività di qualsiasi genere (ad eccezione di molte di quelle del settore finanziario).

La garanzia copre:

  • il 100% (tramite garanzia diretta o riassicurazione) dei finanziamenti fino a 30.000 euro e con durata massima di 10 anni (con rimborso che inizia almeno 24 mesi dopo l’erogazione);
  • il 90% (tramite garanzia diretta o riassicurazione) delle operazioni finanziarie a fronte di liquidità o investimento che hanno una durata massima di 6 anni e che riguardano un importo inferiore al doppio della spesa annua salariale o al 25% del fatturato;
  • l’80% per garanzia diretta o il 90% per riassicurazione per tute le altre operazioni finanziarie.

Avviare e mantenere una casa di riposo comporta spese importanti, sia per quanto riguarda le attrezzature che per quanto riguarda il personale: prima di intraprendere l’attività sarebbe opportuno verificare quali sono le agevolazioni disponibili. Come abbiamo visto, fortunatamente per chi ha un progetto valido le opzioni non mancano, tra finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e garanzie pubbliche.

22 risposte su “Finanziamenti Europei Case di Riposo 2022: requisiti e importo”

Salve , vivo in CALABRIA, UNA SOCIETA OPOERAIA DI MUTUO SOCCORSO ISCRITTA AL TERZO SETTORE IMPRESA SOCIALE ha un terreno in area fabbricabile e vorremmo costruire un centro per anziani. Ho bisogno di sapere come devo muovermi e i suggerimenti per eseguire i lavori in base alle esigenze delle persone che la vivranno.

RISPONDI

Salve , vivo in Sardegna, ho un terreno in area fabbricabile e vorrei costruire un centro per anziani. Ho bisogno di sapere come devo muovermi e i suggerimenti per eseguire i lavori in base alle esigenze delle persone che la vivranno.

vorrei maggiori informazioni e a chi mi posso rivolgere
per capire con esattezza le agevolazione previste
io mi trovo in sicilia provincia (ag)

rappresento una società costituita dal 2009, nata per realizzare una struttura per anziani. Abbiamo acquisito un terreno su cui è pronto un progetto cantierizzabile per casa di riposo o RSAA (come da regolamento regione Puglia). Quali aiuti si possono ottenere?

Buongiorno, ci sono possibilità di accedere a finanziamenti a fondo perduto anche se non si tratta di una impresa a fare richiesta ma cittadini che vorrebbero disegnare il loro futuro di anziani senza pesare sui figli?
Grazie mille

Salve, anch’io sono nelle condizione di Enza , ovvero ho un terreno edificabile e vorrei costruire una casa di riposo per anziani, e vorrei un consiglio su come comportarmi.
Grazie

in Sicilia Malvagna (Me), dispongo di una casa su tre livelli di circa 550 mq con annesso terrazzo di 200 md, vorrei costituire con una cooperativa una RSA, quali contributi poteri sfruttare e come fareIn attesa cordiali saluti

Salve io residuo in Abruzzo e ho una casa di riposo
Vorrei più informazioni per quanto riguarda come funziona il fondo perduto perché mi piacerebbe aprirne un’altra
Grazie

Io ho una struttura in Abruzzo in Abruzzo come casa di riposo da terminare. Se fosse interessata mi avvisi. Ho già l’approvazione di 90 posti in RP

Buongiorno, vivo in Veneto e dispongo di una veccia e bellissima tenuta di circa 5 ettari. Voglio avviare un progetto principalmente incentrato su casa riposo in casette, tipo americano, per coppie di anziani o comunque persone autosufficienti. Serve nristrutturazione dell’immobile, da dove parto? Sono persona fisica e ho 54 anni. Tiziana

Sono proprietario di un terreno dove si può costruire una grande RSA
Decidere per sapere eventuali agevolazioni e anche eventuali possibilità di accedere ai voucher
Grazie

Sono propietario di un lotto zona Arezzo bibbiena con concessione per una rsa mi serve un finanziamento per iniziare la lavorazione

salve, ho la disponibilità di un terreno di circa 6000mq indice costruzione 3, dove è possibile costruire una casa di riposo .
vorrei delle informazioni per finanziamenti pubblici/europei per eventuale costruzione.
saluti

Buongiorno , vorrei acquistare un immobile commerciale e trasformarlo in casa di riposo , ci sono dei contributi per la trasformazione e ristrutturazione ?

Buongiorno sono molto interessata ad aprire una casa di riposo nel sud Italia,in provincia di Catanzaro.Sono preparata nella gestione dell’impresa ma vorrei informazioni più dettagliate riguardo i finanziamenti e a chi rivolgermi per essere seguita riguardo la realizzazione del progetto.
In attesa di un riscontro invio cordiali saluti .

SALVE, MIO FIGLIO 18ENNE PUO’ CHIEDERE UN PRESTITO A FONDO PERDUTO PER APRIRE UNA CASA DI RIPOSO? SIAMO DI FRASCATI. IO SONO UN INFERMIERE CHE SI METTERREBBE IN ASPETTATIVA PER UN AA PER CAPIRE SE VALE LA PENA LICENZIARSI

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