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Finanziamenti fattoria didattica a fondo perduto 2021: come accedere ai fondi europei e regionali

Per avviare una fattoria didattica è necessario informarsi sui finanziamenti a fondo perduto disponibili nel 2021. Stiamo parlando dei fondi regionali ed europei, che vi illustreremo di seguito.

Aprire una fattoria didattica nel 2021: come accedere ai finanziamenti regionali

Prima di avviare una fattoria didattica bisogna essere al corrente del fatto che ci saranno molti lavori e riparazioni da fare a livello strutturale. È necessario dunque avere in mano un progetto che sia più completo possibile, oltre ad avere già formato un gruppo di dipendenti idoneo e munito di contratto. La spesa totale si aggira più o meno intorno ai 150 mila euro, se si è all’inizio dei lavori.

Sebbene il costo sia molto alto e possa spaventare, è bene ricordarsi che rappresenta, ovviamente, un investimento. Le fattorie didattiche infatti, in quanto attività del settore ecologico, che va molto bene in questi anni, garantiscono sempre un reddito molto alto. Basta tenere a mente che lavori di pulizia e sicurezza dovranno essere una costante.

Dal momento che non tutti dispongono di tali cifre, una delle soluzioni più plausibili e a cui sempre più imprenditori ricorrono è quella di richiedere un prestito o un finanziamento.

A questo proposito, è possibile accedere ai PSR o Programmi di Sviluppo Rurale, finanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale e messi in atto dalla Regione.

Come dicevamo, per iscriversi al bando è necessario essere imprenditori in ambito agroalimentare e garantire l’esistenza di dipendenti competenti, la scelta del luogo in cui si svolgerà l’attività e specificare la spesa totale necessaria a tutti i lavori in programma.

Quest’anno l’Umbria ha messo a disposizione fino a 4 milioni di euro in questo campo per tutte le attività che intendono valorizzare il territorio.

In questo caso, bisogna presentare la richiesta alla Regione, provare di avere uno scopo agricolo e turistico, di aver fatto l’iscrizione all’Elenco regionale agriturismo  e a quello delle fattorie didattiche regionali.

Se la fattoria didattica che si intende avviare si trova in un’area naturale protetta, se si garantisce un’emissione inferiore nell’atmosfera o se si intendono utilizzare mezzi di risparmio energetico inoltre, il richiedente acquista alcuni punti. Questo vale sono se a fare la richiesta è un imprenditore sotto i 40 anni di età (considerato quindi giovane) o una donna.

Il finanziamento in questione, di solito, dura minimo dieci anni e massimo venti.

La cifra elargita dalla regione dovrà servire unicamente ai lavori di ingrandimento degli spazi, di costruzione, di ristrutturazione per comprare nuovi strumenti per le attività di gruppo, per sviluppare il progetto in generale, per aumentare l’igiene e la sicurezza, per arredare e per aggiungere comodità ai visitatori e cose del genere.

Anche la Sicilia ha messo a disposizione alcuni finanziamenti a fondo perduto per le fattorie didattiche e attraverso la misura 6.4.A. ha deciso di aiutare anche il settore del turismo, oltre che quello agricolo. Lo scopo di questa iniziativa è quella di dare valore ad ambiti come cultura, divertimento e sport.

Sono ottime candidate, dunque, tutte quelle attività che uniscono il settore agroalimentare a quello dello svago e dell’informazione, come appunto le fattorie didattiche.

I lavori che il finanziamento regionale per la fattoria didattica copre, in questo caso sono l’acquisto di strumenti specifici, le misure di sicurezza, lavori di ristrutturazione, trasformazione degli spazi per renderli più adatti alla didattica e lavori relativi ad impianti di comunicazione e di riscaldamento.

Finanziamenti europei a fondo perduto per fattoria didattica 2021: come ottenerli

Oltre ai bandi regionali, esistono anche molti bandi europei che nel 2021 elargiscono finanziamenti a fondo perduto per tutte le attività che, come le fattorie didattiche, uniscono il mondo dell’agricoltura a quello della cultura e dell’intrattenimento.

I finanziamenti a fondo perduto sono finanziamenti che non devono essere restituiti da chi li richiede, dal momento che il denaro elargito viene speso esclusivamente per determinati scopi, strettamente inerenti all’attività che si desidera avviare.

Per ottenere un finanziamento europeo a fondo perduto bisogna essere in possesso di un buon progetto sviluppato nei dettagli, essere in grado di adeguare la produzione alla domanda, focalizzarsi sul settore agroalimentare con prodotti inerenti solo a quell’ambito, avere tecniche di produzione ecosostenibili, rappresentare una qualche novità nell’ambito dell’agricoltura, risparmiare risorse di fondamentale importanza come l’acqua e l’ambiente in generale, fare qualcosa per contrastare il climate change, fare in modo che ogni prodotto sia DOP e fare in modo di prevenire un’eventuale crisi nel settore agroalimentare in generale.

Il denaro elargito dovrà essere destinato, di conseguenza, a lavori inerenti la fattoria didattica. Tra questi, l’acquisto e il mantenimento di strumenti volti a risparmiare acqua ed energia e ridurre scarti e rifiuti. Un’altra cosa a cui puntano i fondi europei è l’attuazione di tecniche sperimentali ed innovative che, in generale, aiutino l’Europa ad evolversi dal punto di vista dell’ecosostenibilità.

Se, dunque, si intende aprire una fattoria didattica che come scopo ha anche quello di preservare l’ambiente e di produrre cibi biologici, si è sicuramente candidati ideali. Nello specifico, le operazioni più tenute in considerazione sono, ad esempio, il risparmio dell’acqua, il risparmio di benzina e carburante per i mezzi di trasporto, il drenaggio, la riduzione dei rifiuti e un programma didattico che educhi al tema dell’ecosostenibilità in generale.

È bene tenere a mente, inoltre, che quando si ottiene un finanziamento europeo a fondo perduto, il denaro copre sia beni fisici che beni non fisici, dunque dal mettere in piedi strutture di vario tipo e munirsi di macchinari e mezzi di trasporto al procurarsi assistenza e consulenza in fatto di ecosostenibilità, come diminuire i pesticidi, smaltire i rifiuti, montare pannelli fotovoltaici, ridurre lo spreco di acqua e così via. Il finanziamento è volto all’acquisto e all’installazione di macchinari e strumenti nuovi e non già esistenti.

Come abbiamo visto, richiedere un finanziamento è per molti una scelta obbligata, dal momento che non tutti dispongono di cifre così alte da poter investire. Tuttavia, richiedere questo tipo di finanziamenti può essere anche un ottimo modo per garantirsi un’attività che non danneggi l’ambiente, che riduca gli sprechi e che rappresenti un vero e proprio cambiamento in fatto di ecosostenibilità. Insomma, i finanziamenti europei a fondo perduto, ma anche quelli regionali sono soprattutto incentivi a fare le scelte giuste e più etiche per la propria fattoria didattica, in modo da mostrare ed insegnare anche agli studenti che è possibile fare le cose al meglio, senza recare danni al nostro pianeta.

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