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Finanziamenti per piscine a fondo perduto 2022: fondi per costruzione e gestione piscine pubbliche e private

La realizzazione e la gestione di piscine può comportare dei costi importanti. E’ dunque necessario informarsi costantemente al fine di conoscere le opportunità che si possono presentare. In questa pagina raccoglieremo tutte le informazioni relative ai finanziamenti per piscine a fondo perduto disponibili nel 2022.

Finanziamenti a fondo perduto per piscine: i bandi attivi nel 2022

Gli ultimi due anni sono stati particolarmente difficili, soprattutto per determinate attività. Per diversi mesi alcuni impianti sono rimasti serrati con l’obiettivo di limitare la circolazione del virus. Il decreto del 9 settembre 2021 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre) disciplina le risorse stanziate per il sostegno proprio delle attività economiche che sono rimaste chiuse: tra queste, assieme a palestre, sale giochi, centri sportivi e musei, ci sono anche le piscine. Sono ammesse al fondo le attività che tra l’inizio dello scorso anno ed il 25 luglio sono rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno cento giorni; gli altri requisiti richiesti sono il possesso di partiva IVA, la residenza o l’essere stabiliti sul territorio italiano e il fatto di non essere in difficoltà già da prima del 31/12/2019. Gli enti pubblici non possono beneficiare del contributo.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, il cui importo è collegato ai ricavi e compensi registrati nel periodo di imposta 2019:

  • i soggetti che nel 2019 hanno ottenuto ricavi e compensi fino a 400.000 euro, così come i titolari di un’attività di nuova costruzione senza ricavi o compensi, possono ricevere 3.000 euro;
  • per ricavi e compensi fino a 1.000.000 di euro l’importo è 7.500 euro;
  • per ricavi e compensi superiori a 1.000.000 di euro si potranno ricevere 12.000 euro.

La gestione di piscine (codice ATECO 93.11.20) rientra nell’elenco delle attività che possono accedere al finanziamento a fondo perduto. La richiesta deve essere presentata per via telematica all’Agenzia delle Entrate; è anche possibile avvalersi dell’aiuto di un intermediario abilitato. Se la richiesta viene accettata, il contributo viene pagato direttamente dall’Agenzia tramite bonifico su conto corrente bancario.

Possono rientrare nella categoria dei finanziamenti a fondo perduto per piscine anche quelli ottenibili grazie alla legge 215/1992 sull’imprenditoria femminile. Le imprese individuali gestite da donne, le società cooperative o di persone che sono costituite per almeno il 60% da donne e altre realtà (composte per il 70% da donne) possono accedere al fondo nazionale per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile. Accedendo a queste agevolazioni è possibile ottenere contributi in conto capitale (quindi a fondo perduto) fino al 50% delle spese sostenute per impianti ed attrezzature necessari per l’avvio o l’acquisto di una attività e fino al 30% delle spese sostenute per i servizi necessari ad incrementare la produttività o innovare l’organizzazione. Inoltre, è possibile ottenere finanziamenti agevolati per importi fino a 300 milioni di euro e con durata massima di cinque anni, con tasso di interesse ridotto del 50%.

Finanziamenti per la costruzione iniziale di una piscina

Chi ha intenzione di realizzare una piscina per un impianto sportivo può accedere ai mutui ICS: strutture CONI, FSN, enti pubblici e privati possono infatti beneficiare dei finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo. Con il Mutuo Light 2.0 vengono erogati importi tra i 10.000 ed i 60.000 euro da rimborsare entro 7 anni, con un tasso d’interesse fisso pari all’IRS maggiorato di uno spread del 4,5%; per i privati (non persone fisiche) ci sono il Mutuo Ordinario Sport Privati Ipotecario, che non prevede limiti d’importo, con piani di rimborso che possono durare fino a 20 anni e tasso che può essere fisso (TAEG 4,88%) o variabile (Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread del 4,45%) ed il Mutuo Ordinario Sport Privati Chirografario, che presenta condizioni simili.

Per quanto riguarda i privati che vogliono costruire una nuova piscina nel loro terreno, le soluzioni non  mancano. Molte ditte specializzate nella realizzazione di piscine propongono dei finanziamenti ad hoc, solitamente frutto di una convenzione tra l’azienda e una banca o una società finanziaria: spesso si tratta di prestiti agevolati, senza anticipi o addirittura a tasso zero. In alternativa ci si può rivolgere direttamente ad un istituto di credito o ad una finanziaria per richiedere un prestito personale: in questo modo la somma ottenuta potrà essere spesa in completa autonomia. Ovviamente per ottenere un prestito di questo tipo è necessario presentare alcuni precisi requisiti (età tra i 18 e i 70/75 anni, essere residenti in Italia e percepire un reddito dimostrabile) e una serie di documenti (carta di identità, codice fiscale, documento di reddito). Giusto a titolo di esempio, supponiamo di richiedere a Findomestic un finanziamento per costruire una piscina da 14.000 euro: la somma potrà essere rimborsata in 96 mesi con il pagamento di rate da 186 euro (TAN 6,29% e TAEG 6,48%).

Finanziamenti piscine pubbliche 2022: i bandi a fondo perduto europei e regionali

Lo sport riveste un ruolo fondamentale sia per la salute fisica che per la socialità delle persone. Per questo motivo viene data molta attenzione alle varie discipline, che vengono aiutate e promosse tramite il lancio di bandi relativi ai finanziamenti delle piscine pubbliche. Nel 2022 gli enti locali che gestiscono questo tipo di impianti possono accedere ai fondi erogati dall’Europa o dalle Regioni.

È importante tenere sempre sotto controllo i siti istituzionali in modo da rimanere aggiornati su tutte le novità. La regione Marche, ad esempio, ha pubblicato il bando relativo ai contributi a fondo perduto per la riqualificazione e l’efficientamento energetico delle piscine pubbliche: l’importo concesso è commisurato alla spesa ammissibile (massimo 100.000 euro, fino al 50% delle spese finanziabili). Allo stesso modo, l’Emilia Romagna ha stanziato un milione e mezzo di euro per le piscine comunali della regione che sono rimaste chiuse a causa della pandemia: il contributo parte da un minimo di 6.674 euro per piscina, con l’importo che può salire in base alle caratteristiche dell’impianto.

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