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Finanziamenti Resto al Sud Invitalia 2022: decreto attuativo, requisiti, bando, scadenza, guida alla domanda

Invitalia è l’acronimo con cui è conosciuta ufficialmente l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Il principale incentivo gestito da Invitalia è rappresentato dal sistema di finanziamenti a fondo perduto che prende il nome di Resto al Sud.

Vediamo come funzionano i finanziamenti Resto al Sud, i requisiti per richiederli, come presentare domanda di accesso e la scadenza del bando 2022. 

Decreto attuativo Resto al Sud 2022 e bando ufficiale

Nel 2017, con il decreto legge 91, sono state introdotte urgenti misure per consentire una crescita economica anche nelle aree del Mezzogiorno, dove le nuove imprese e le attività dell’imprenditoria giovanile faticano a svilupparsi più delle imprese del Nord Italia. Questo decreto, espressamente dedicato all’attuazione di misure economiche pensate per il Sud è stato poi successivamente convertito nella sua interezza, seppur con alcune importanti modifiche, in un disegno di legge: L. 123/2017.

È importante comprendere che questo disegno di legge ha creato un precedente normativo in materia di incentivi da destinare specificatamente al Sud. Poco tempo tempo, infatti è stato pubblicato il decreto attuativo della misura Resto al Sud: decreto 174/2017 che, non solo ha disposto lo stanziamento di incentivi finanziari destinati alle imprese del Meridione, ma ha anche previsto un vero e proprio regolamento sulle destinazioni d’uso delle misure finanziarie stanziate, decreto che è stato poi recepito da un’apposita circolare: la n° 33 del 22 dicembre 2017. Dal momento della pubblicazione del decreto attuativo, nel 2017, fino ad oggi, sono stati numerosi gli interventi normativi, le modifiche e le integrazioni al decreto attuativo; ogni modifica si è concretizzata con l’estensione della misure finanziarie a settori commerciali e imprenditoriali che inizialmente non erano stati presi in considerazione dal primo decreto. Stessa cosa è accaduto per le aree geografiche: ad oggi infatti, i finanziamenti Resto al Sud coinvolgono numerose aree del Meridione che inizialmente non erano state ricomprese dal decreto originale.

Inoltre, dopo le fasi più difficili della pandemia, gli incentivi sono diventati più consistenti, proprio per consentire alle imprese di affrontare le delicate conseguenze che la pandemia ha avuto sui piccoli e medi imprenditori.

Ad oggi, le regioni, i comuni e le aree interessate dagli incentivi di Resto al Sud sono:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia;
  • i 116 Comuni situati nei pressi dell’area sismica del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria), che sono state colpite dai sismi del 2016 e del 2017;
  • le aree lagunari, lacustri e le isole marine minori del Centro Nord.

Per accedere all’incentivo occorre presentare apposita domanda online attraverso il sito ufficiale di Invitalia, tuttavia, è bene sapere che non esiste un bando ufficiale a cui candidarsi, ma per beneficiare degli incentivi economici basterà consultare in maniera regolare (anno dopo anno), il sito ufficiale di Invitalia dove sarà possibile monitorare lo stato attuale dei finanziamenti messi in atto. Inoltre, per beneficiare di un sistema informativo più rapido da poco tempo è possibile scaricare l’app ufficiale, così da essere sempre aggiornati sulle possibilità di finanziamento offerte da Invitalia.

Requisiti per richiedere un finanziamento Resto al Sud 2022

Come accade per qualsiasi richiesta di finanziamento, occorre essere in possesso di determinati requisiti affinché le richieste vengano accolte e abbiano seguito positivo.

Prima di tutto, occorre specificare che i finanziamenti non possono essere richiesti per effettuare spese personali, ma servono per sostenere la nascita di nuove imprese e l’accrescimento di quelle preesistenti.

Per richiedere le agevolazioni, inoltre, sono indispensabili i seguenti requisiti:

  • l’età del richiedente deve essere compresa tra i 18 e i 56 anni, non compiuti (pertanto è possibile fare domanda fino a 55 anni e 364 giorni). Il limite di età non è valido, invece per tutti quei comuni – 24 – compresi nell’area sismica, nei quali più del 50% degli edifici è stato dichiarato inagibile
  • residenza obbligatoria in una delle aree destinate all’incentivo; in alternativa, chi effettua la richiesta dell’incentivo, ma non risiede nelle aree interessate, può comunque effettuare domanda, purché provveda a trasferire la residenza nelle aree indicate entro 60 giorni (oppure 120, se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istanza;
  • possono provvedere a effettuare istanza di domanda tutte le imprese che non siano già titolari di ulteriore incentivo attualmente attivo nell’ultimo triennio; 
  • possono fare domanda coloro che non siano già titolari di un’attività d’impresa in esercizio al 21 giugno 2017;
  • coloro che effettuano domanda di accesso al finanziamento non devono essere titolari di un contratto a tempo indeterminato (e si impegnano a non sottoscrivere per tutta la durata dell’incentivo).

L’incentivo di rivolge a tutte le imprese che sono state costituite dopo il 21 giugno 2017 oppure che ancora non esistono ma che dovranno obbligatoriamente costituirsi entro 60 giorni (120 per i residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria.

Inoltre le imprese che possono beneficiare degli incentivi previsti dalla misura messa in atto sono tutte quelle coinvolte nelle seguenti attività:

  • industria;
  • artigianato
  • trasformazione dei prodotti agricoli;
  • pesca e acquacoltura;
  • servizi alle imprese e/o alle persone;
  • turismo.

Mentre invece sono escluse dalla forma di finanziamento tutte le attività agricole commerciali che sono invece interessate da apposite misure di finanziamento.

I requisiti sopra elencati devono essere tutti posseduti al momento della presentazione della domanda di accesso, pena l’esclusione dall’incentivo. Tuttavia possono presentare istanza di accesso all’incentivo anche i liberi professionisti, sia individuali che in forma societaria, che tuttavia non siano titolari di partita IVA nell’arco dei 12 mesi antecedenti la richiesta. Naturalmente, anche in questo caso l’incentivo deve essere richiesto per lo svolgimento di attività analoghe a quelle previste dall’incentivo.

A giudicare dai requisiti necessari e dai destinatari a cui sono rivolti, gli incentivi di Resto al Sud si qualificano come opportunità davvero interessanti soprattutto per i giovani imprenditori italiani e per tutte quelle aziende nostrane che possono sfruttare l’opportunità fornita dal finanziamento per incrementare la propria attività imprenditoriale e affermare la propria presenza sul territorio locale.

Come presentare domanda di adesione ai finanziamenti Resto al Sud 2022

Se dunque siete titolari di un’azienda in una delle aree interessate e disponete dei requisiti richiesti, non dovete fare altro che presentare domanda di adesione al finanziamento. Come?

È molto semplice: la domanda deve essere inoltrata solamente online, attraverso la piattaforma web Invitalia. Accedendo al sito infatti, cliccando sulla voce Presenta la Domanda, si aprirà la pagina apposita con la descrizione della procedura di seguire per inoltrare correttamente la domanda di richiesta dell’incentivo e il link di rimando all’area riservata dove presentare la domanda. 

Per accedere alla piattaforma è necessario essere titolari di SPID, o in alternativa di CIE (Carta d’Identità Elettronica), utile ai fini dell’identificazione.

Una volta dato seguito all’identificazione digitale, si avrà accesso all’apposita Area Riservata dove sarà concesso: compilare l’apposito form di richiesta, caricare il piano di progetto (scaricabile nell’apposita sezione Modulistica, sulla piattaforma web) e gli eventuali allegati necessari. Per completare la domanda è inoltre necessario disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e della firma digitale. Pertanto dovrete sincerarvi di essere in possesso di questi mezzi, altrimenti non sarà possibile finalizzare la domanda.

Infine, una volta inoltrata la richiesta e ottenuto il numero di protocollo univoco, sarà possibile, alla voce Gestione Contatti, sempre attraverso la sezione Area Riservata, apportare modifiche eventuali ai propri recapiti. Se la spiegazione fornita nell’area specifica non fosse stata sufficiente, sempre all’interno della sezione Presenta la Domanda è reperibile un manuale dettagliato sulla procedura di inoltro della richiesta, con la spiegazione minuziosa di ogni singola voce.

Le domande, come già anticipato, vengono valutate in ordine cronologico di arrivo ed entro 60 giorni dall’arrivo dell’istanza, salvo eventuali richieste di correzioni, integrazioni alla domanda iniziale. Una volta che Invitalia Avrà verificato la correttezza e l’integrità dei requisiti, lo step successivo della procedura di selezione prevede un colloquio, anche questo da svolgersi in modalità online, con i rappresentanti delle attività e delle imprese ritenute idonee.

Scadenza bando Resto al Sud 2022

Non essendo previsto un vero e proprio bando ufficiale, di conseguenza non esiste una scadenza né graduatoria di merito per partecipare al finanziamento.

Gli incentivi Resto al Sud rientrano infatti nella categoria dei cosiddetti incentivi a sportello: le domande infatti possono essere presentate fino ad esaurimento dei fondi disponibili che, per il 2022, ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. Inoltre, ogni domanda viene valutata in ordine di arrivo, pertanto, se l’impresa richiedente possiede tutti i requisiti richiesti, e se i fondi a disposizione sono ancora sufficienti a coprire le richieste pervenute, non sussiste ragione contraria al conseguimento dell’incentivo. Occorre quindi prestare solamente attenzione e seguire da vicino le notizie ufficiali in merito allo stanziamento dei fondi che, generalmente sono erogati anno per anno, e inoltrare quanto prima la domanda, corredata di tutta la documentazione necessaria, così da aggiudicarsi quanto prima il finanziamento sperato.

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