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Finanziamenti Sardegna a fondo perduto 2022: agricoltura, B&B e turismo, apicoltura e start up

Per favorire l’economia del territorio, i finanziamenti della Regione Sardegna a fondo perduto attivi nel 2022 sono uno dei punti più interessanti. Scopriamo quali sono le iniziative attive per chi lavora nel turismo, nell’agricoltura e in altri ambiti.

Finanziamenti Agricoltura Regione Sardegna a Fondo Perduto 2022: i bandi

Tra i finanziamenti in Sardegna per favorire lo sviluppo di realtà imprenditoriali nel settore dell’agricoltura è possibile segnalare il bando Nuovo Selfiempolyment. L’obiettivo è quello di favorire l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali da parte di donne inattive, disoccupati e NEET. Oltre a quello dell’agricoltura, l’agevolazione è disponibile anche per i settori dell’industria, del turismo e dei servizi. Si tratta di un finanziamento a tasso zero che permette di finanziare progetti che prevedono investimenti tra i 5.000 ed i 50.000 euro. Le spese ammissibili sono coperte al 100% e son quelle che riguardano gli investimenti produttivi, i servizi, la formazione, i costi materiali, le spese di gestione ed il capitale circolante. Per accedere al finanziamento bisogna rientrare nelle categorie di soggetti elencate in precedenza ed è necessario costituire una società entro tre mesi dalla concessione del prestito; il programma di investimento deve essere completato entro 18 mesi.

Proprio in questi giorni l’assessorato all’agricoltura della regione Sardegna ha approvato il bando relativo alla misura Sostegno a investimenti nelle aziende agricole, che può contare su una dotazione complessiva di dodici milioni di euro. La finalità è quella di fornire un aiuto alle imprese agricole (singole o associate) che intendono realizzare degli investimenti strutturali, sia materiali che immateriali: l’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale per un importo pari al 40% degli investimenti ammissibili (la percentuale sale al 60% per le imprese che operano in zone con svantaggi naturali). I progetti devono avere un volume di investimenti compreso tra i 15.000 ed i 300.000 euro. Le spese ammissibili al finanziamento sono quelle relative all’acquisizione, alla costruzione o al miglioramento di beni immobili, all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature ed agli investimenti immateriali.

Finanziamenti a fondo perduto Regione Sardegna per B&B e turismo 2022

Il turismo riveste un ruolo centrale nell’economia della Sardegna: la perla del Tirreno è un pezzo di paradiso che tutto il mondo ci invidia e tutti gli anni viene visitata da persone provenienti da ogni parte del mondo. E chi pensa che il turismo sia legato solo alle spiagge si sbaglia di grosso. La Sardegna è una delle otto regioni italiane (a cui si sono aggiunte quelle del centro Italia colpite da eventi sismici) che rientra nel programma Resto al Sud, che ha lo scopo di favorire la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali nei settori dell’industria, dei servizi e, appunto, del turismo. Possono partecipare al bando i liberi professionisti, le imprese già costituite (ma non prima del 21/06/2017) e le imprese costituende entro 60 giorni; l’agevolazione è riservata a chi non ha ancora compiuto 56 anni. Vengono finanziati progetti fino a 50.000 euro (60.000 euro per le imprese individuali e 200.000 euro per le società con quattro soci); l’agevolazione copre il 100% delle imprese ammissibili: un 50% tramite un contributo a fondo perduto e l’altro 50% tramite un prestito agevolato (con interessi a carico di Invitalia) e garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Le spese ammissibili sono quelle per la ristrutturazione o la manutenzione straordinaria degli immobili, l’acquisto di muovi macchinari, impianti e attrezzature, le spese di gestione e quelle relative all’acquisto di programmi informatici, servizi per le tecnologie e la telecomunicazione.

La misura Riqualificazione dell’offerta ricettiva è stata lanciata per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del territorio, sia con la creazione di nuove iniziative che con lo sviluppo di realtà già esistenti. La misura è riservata alle strutture turistiche extra-alberghiere: si parla quindi di B&B e agriturismi con servizi di pernottamento che intendono migliorare la loro offerta dotandosi di servizi all’utenza di elevata qualità. Possono presentare domanda di finanziamento le persone fisiche, i piccoli agricoltori, gli agricoltori (anche in forma associata), le piccole e le micro imprese, le società cooperative. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 100.000 euro per la creazione di nuove strutture e di 80.000 euro per il miglioramento di strutture già esistenti. Le spese ammissibili sono quelle relative alla ristrutturazione ed al miglioramento degli immobili, all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, di arredi e di complementi di arredo, di hardware e software, agli interventi per il risparmio energetico, agli interventi per il benessere e la cura della persona, alle consulenze tecniche.

Finanziamenti Sardegna start up e imprese 2022 a fondo perduto

Negli ultimi anni le start up hanno assunto un ruolo sempre più importante: anche per questo motivo sono state pensate delle agevolazioni dedicate proprio a questa particolare tipologia di impresa. Rientra tra i finanziamenti in Sardegna 2022 anche il programma Smart & Start Italia, il cui obiettivo è quello di favorire la nascita e lo sviluppo di start up innovative contraddistinte da un elevato contenuto tecnologico. Sono ammesse all’agevolazione le start up innovative di piccole dimensioni create da non più di sessanta mesi, i team di persone fisiche che intendono dare vita ad una start up innovativa in Italia e le imprese straniere che vogliono istituire almeno una sede in Italia. Le imprese devono essere attive nei settori dei servizi o del turismo. I progetti per essere finanziati devono presentare almeno uno dei seguenti requisiti:

  • avere un alto significato innovativo e tecnologico;
  • essere orientati allo sviluppo di servizi, prodotti e soluzioni nei campi dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, dell’internet of things e della blockchain;
  • essere finalizzati alla valorizzazione in termini economici dell’attività di ricerca pubblica o privata.

I beneficiari possono ottenere un finanziamento a tasso zero senza dover offrire alcuna garanzia, per coprire l’80% delle spese ammissibili (la percentuale sale al 90% se la start up è costituita solo da donne o da giovani sotto i 36 anni o se tra i soci è presente un dottore di ricerca italiano che rientra dall’estero). Visto che parliamo dei finanziamenti in Sardegna, è opportuno sottolineare che per le iniziative intraprese in questa (ed altre) regioni è previsto pure un contributo a fondo perduto pari al 30% del prestito. Le spese ammissibili sono quelle sostenute per gli investimenti produttivi, per i servizi, per la formazione, per i costi materiali, per le spese di gestione e per il circolante netto.

Un’altra misura che merita di essere ricordata è quella denominata Sostegno ai processi di innovazione per impresa esistenti e start up. L’obiettivo è quello di stimolare lo sviluppo nelle zone rurali, favorendo la diversificazione, la nascita e la crescita di nuove imprese e l’occupazione. Possono ottenere il contributo le micro e le piccole imprese attive nei settori dell’industria, del servizio e del turismo (sono escluse le imprese agricole). L’agevolazione è costituita da un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese ammesse, che devono essere mirate all’introduzione di innovazioni di prodotto o di processo. Più nel dettaglio, sono ritenute ammesse al finanziamento le spese per il miglioramento dei beni immobili, per l’acquisto di macchinari ed attrezzature nuovi, per la progettazione e la direzione dei lavori, per le consulenze ed altre spese necessarie per la realizzazione del progetto.

Finanziamenti per apicoltura ed elicicoltura a fondo perduto: bandi Sardegna 2022

Tra i finanziamenti in Sardegna a fondo perduto o altre agevolazioni figurano quelli destinati allo sviluppo di attività molto specifiche. Per quanto riguarda l’apicoltura, la Regione ha stanziato un fondo da 1,5 milioni di euro (mezzo milione per ogni anno di durata del bando)per favorire gli investimenti relativi al settore apistico, con l’obiettivo di incentivare e migliorare l’allevamento e di salvaguardare le api italiani e quelle autoctone tipiche. Sono previsti contributi fino a 60.000 euro per le imprese singole e fino a 150.000 euro per le società; ad ogni modo l’aiuto non può andare oltre il 40% delle spese ammissibili (la percentuale sale al 60% per le aziende attive nelle zone che sono soggette a vincoli naturali). Vengono considerate ammissibili le spese relative all’acquisto di arnie, macchinari, mezzi di trasporto e attrezzature e alla realizzazione o alla ristrutturazione di strutture per l’attività. Non sono ammissibili i costi per l’acquisto di alveari, api regine e pacchi di api. Il contributo è riservato alle piccole e medie imprese del settore che hanno almeno 50 alveari se singole o 200 se in forma associata.

Non mancano poi le soluzioni per le attività di elicicoltura, ovvero l’allevamento delle chiocciole. Il PSR Sardegna 2014-2022 (programma di sviluppo rurale) prevede una serie di misure a cui possono accedere anche gli elicicoltori. Tra queste è possibile menzionare il contributo a fondo perduto fino a 1.500 euro per i servizi di consulenza (sottomisura 2.1), il contributo a fondo perduto fino a 3.00 euro annui per l’adesione ai regimi di qualità (sottomisura 3.1), il contributo in conto capitale del 40% o del 50% per le aziende agricole che intendono effettuare degli investimenti per realizzare o ammodernare i loro impianti di elicicoltura (sottomisura 4.1), il finanziamento in conto capitale del 40% per sostenere gli investimenti mirati alla trasformazione, alla commercializzazione o allo sviluppo dei prodotti agricoli (sottomisura 4.2), il premio forfettario di 35.000 euro per l’avviamento di imprese da parte di giovani agricoltori (sottomisura 6.1).

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