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Finanziamento Dentista 2022: offerte a tasso zero, agevolazioni e detrazione

Il costo sostenuto delle cure odontoiatriche e dentistiche è la principale motivazione che spinge i pazienti a procrastinare, se non addirittura a rinunciare, alle terapie che dovrebbero invece eseguire e/o portare a termine. Fortunatamente, al giorno d’oggi, sono sempre di più i dentisti e gli studi appartenenti a catene odontoiatriche che forniscono ai propri pazienti un valido ed efficace strumento per aiutarli a fronteggiare il peso economico delle cure odontoiatriche e dentistiche: stiamo parlando dei finanziamenti.

Un finanziamento, infatti, non serve solamente per comprare un’auto oppure un elettrodomestico, ma serve anche a sostenere il pagamento delle cure dentali. Di seguito, vediamo come è possibile ottenere un finanziamento, i tassi di agevolazione e come funziona l’eventuale detrazione fiscale di un finanziamento per cure dentali, per l’anno 2022. 

Finanziamento dentista a tasso zero 2022: come ottenerlo

Come anticipato, un finanziamento serve per ammortizzare in comode rate mensili il pagamento delle cure odontoiatriche e dentistiche. Ma come è possibile ottenere un finanziamento di questo tipo?

Come prima cosa occorre sapere che esistono diversi tipi di finanziamento a cui un paziente può avere accesso.

Il primo tipo di finanziamento e anche quello preferito dalla clientela è senza dubbio il finanziamento a tasso zero e cioè un tipo di finanziamento in cui il paziente pagherà solamente la cifra stabilita nel preventivo, senza alcun tipo di onere o interesse aggiuntivo sul canone mensile. Questo tipo di finanziamento risulta essere un reale aiuto concreto nel pagamento delle cure dentali, poiché fornisce davvero numerosi vantaggi, come: la possibilità per il paziente di poter sostenere ulteriori spese e/o cure mediche a quelle attualmente in corso e senza dover rinunciare alle cure dentarie e il vantaggio fiscale di poter “scaricare” dalla denuncia dei redditi l’importo finanziato.

Per avere accesso a questo al finanziamento a tasso zero e a tutti i suoi vantaggi è possibile procedere secondo due modalità:

  • richiedendo il prestito finalizzato presso le stesse cliniche o studi medici dove si effettuano le cure dentistiche;
  • ricorrendo a un prestito liquidità. 

Entrambe le soluzioni hanno dei grossi vantaggi e la scelta cadrà, come ovvio che sia sul finanziamento che sarà in grado di soddisfare al meglio le esigenze di ogni singolo paziente.

Il prestito finalizzato è sicuramente la soluzione più pratica e anche la più rapida poiché la richiesta di finanziamento viene effettuata dalla stessa clinica all’ente di credito partner il quale a sua volta, provvede a corrispondere immediatamente la somma dovuta alla clinica. Il capitale finanziato verrà poi successivamente rimborsato dal paziente direttamente alla clinica. mediante le condizione stipulate nel piano di rimborso stipulato in partenza.

Il prestito liquidità, invece, prevede la possibilità per il paziente di richiedere una quota aggiuntiva rispetto alla somma dovuta per le spese mediche. Tale somma può essere richiesta per fronteggiare le spese mediche impreviste oppure le ulteriori cure che non rientrano nel piano di trattamento per il quale invece è stato richiesto il finanziamento. Naturalmente, la somma aggiuntiva richiesta deve rientrare nei rispettivi criteri stabiliti dall’ente creditore e dovrà essere calcolata nel canone mensile che il cliente dovrà procedere a rimborsare secondo quanto pattuito.

Prima di procedere nella richiesta di un finanziamento è sempre opportuno informarsi bene presso il proprio dentista di fiducia per conoscere se ha una finanziaria di riferimento che si occupa della gestione dell’eventuale finanziamento ed eventualmente procedere poi con la richiesta del prestito direttamente in sede.

Per ottenere il prestito ai fini di cure mediche (categoria di prestito nella quale rientrano anche i prestiti per cure dentistiche) non servono quindi particolari requisiti, tranne una qualsiasi forma di reddito dimostrabile che deve essere presentata all’ente di credito come forma di garanzia

Finanziamenti a tassi agevolati per spese dentistiche 2022

Non sempre però è possibile usufruire di un finanziamento a tasso zero. Nel caso quindi non fosse stato possibile usufruire di questo tipo di finanziamento e di tutti i vantaggi che comporta, niente paura: sarà comunque possibile accedere a un finanziamento a tasso agevolato. I finanziamenti di questo tipo sono davvero molto diffusi nel settore finanziario e si differenziano dai finanziamenti a tasso zero perché a differenza di questi ultimi prevedono il pagamento di alcune percentuali di interesse addizionate al canone mensile. Praticamente, rispetto alla quota da pagare stabilita inizialmente, il paziente pagherà una somma finale di poco superiore, la cui differenza corrisponderà appunto alla percentuale di interesse del finanziamento.

Per scegliere il finanziamento a tasso agevolato migliore occorrerà quindi fare “un giro” presso le finanziarie di riferimento e conoscere l’ammontare del TAN (Tasso Annuo Nominale) e del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e cioè i tassi di percentuale a carico del cliente che andranno a modificare, di poco, l’importo mensile da rimborsare. Il vantaggio principale di un finanziamento agevolato consiste nelle condizioni più favorevoli rispetto ai finanziamenti tradizionali a cui un cliente ha accesso, pagando quindi un tasso di interesse molto inferiore rispetto alla media di mercato.   

Sono numerose le finanziarie presso le quali è possibile rivolgersi per ottenere un finanziamento agevolato, tra queste si segnalano: Agos, YounitedCredit, Sella e Findomestic. Naturalmente sarà possibile fare richiesta di finanziamento direttamente presso lo studio dentistico presso il quale le cure verranno effettuate. Questa soluzione è sempre preferibile perché consente di ottenere il finanziamento molto velocemente e inoltre, sarà direttamente lo studio a occuparsi di sbrigare le pratiche per aprire la richiesta di finanziamento.

Come sempre, trattandosi di un prestito personale, è richiesta la presentazione di una garanzia di reddito, utile alla banca per accettare la richiesta di finanziamento.

Richiedere un finanziamento per pagare le spese dentistiche, consente anche la possibilità di ”scaricare” le spese attraverso la dichiarazione dei redditi, così da rientrare delle grosse somme spese durante il corso dell’anno.  

Detrazione finanziamento dentista 2022: come funziona?

Dal momento che le spese dentistiche e odontoiatriche sono considerate prestazioni specialistiche, è possibile infatti ottenere una detrazione fiscale al momento della dichiarazione dei redditi. Inoltre è possibile accedere all’agevolazione fiscale anche nel caso in cui le spese mediche siano state pagate a rate. Vediamo come funziona.

Come stabilito nelle leggi di bilancio degli ultimi anni, la detrazione fiscale degli oneri IRPEF, spetta per una percentuale pari al 19%, a condizione che ogni pagamento sia stato effettuato mediante metodo bancario o postale o in qualsiasi altra modalità tracciabile. Nel caso di un finanziamento la condizione di tracciabilità è soddisfatta in partenza, poiché ogni pagamento rateale avviene sempre mediante prelievo del canone mensile direttamente dal conto corrente postale o bancario.

Potrebbe accadere inoltre che le rate di un finanziamento vengano pagate anche durante l’anno successivo all’anno in cui il finanziamento viene richiesto. Anche in questo caso sarà possibile beneficiare della detrazione nel modello 730, ma attenendosi alle modalità possibili stando ai due casi:

  • Il pagamento rateale è concesso direttamente dall’esercente. Si tratta del caso più comune per quanto riguarda i finanziamenti per cure dentali e avviene quando il finanziamento è direttamente concesso dallo studio dentistico. In questo caso, il contribuente potrà portare in detrazione solamente le rate versate fino a quel momento.
  • Il pagamento rateale avviene solamente stipulando un finanziamento mediante la richiesta di una finanziaria. In questo caso l’onere si considera evaso nello stesso anno come da fattura, anche se poi le rate verranno effettivamente rimborsate nell’anno successivo. Infatti, ai fini della detrazione fiscale non rileva il rimborso del debito in essere tra il contribuente e la finanziaria.

Qualunque sia il vostro caso, per ottenere la detrazione fiscale è opportuno che la fattura dell’onere per la quale si richiede la detrazione riporti correttamente la modalità di pagamento prescelta, in questo caso: “finanziamento”. Inoltre, oltre alla fattura è sempre consigliabile esibire e conservare ogni documento attestante la tipologia di finanziamento. 

Nel modello 730, il campo relativo alle spese mediche che deve essere compilato è il Quadro E – Oneri e Spese; le informazioni relative devono poi essere anche riportate nei righi successivi, E1 ed E2. 

Per rimanere nei limiti delle detrazioni fiscali spettanti, occorre che non venga superato il valore di 6.197,48 euro e che le spese mediche, totali superino almeno il minimo di 129. 11 euro, che poi sarebbe il valore della franchigia.

Un’ultima osservazione riguarda invece il tipo di cure per cui è possibile ottenere una detrazione fiscale per un pagamento rateizzato. Tra gli interventi e le terapie per cui è possibile ottenere un’agevolazione fiscale, rientrano: cure dentarie, carie, capsule, interventi chirurgici, ponti, capsule, devitalizzazione, apparecchio odontoiatrico, invisalign (anche se per quest’ultimo ritrovato di ortodonzia non sempre è possibile ottenere un’agevolazione fiscale). Non rientrerebbero nelle detrazioni fiscali tutte quelle cure e quei trattamenti per i quali non viene concesso un finanziamento e che devono essere pagate a parte, quali: sbiancamento, pulizia dei denti, faccette dentali ecc. Questi tipi di trattamento rientrano infatti tra le terapie ordinarie e/o puramente estetiche (faccette dentali) e pertanto non possono essere considerate terapie di tipo specialistico per le quali, come abbiamo visto, invece, sono previste le relative agevolazioni fiscali.

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