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Sospensione rate finanziamento 2022: requisiti e modulo richiesta

Può capitare a chiunque di trovarsi in un periodo di difficoltà e di richiedere la sospensione delle rate di finanziamento.

In un periodo particolare come quello che stiamo attraversando ormai da diversi mesi, per andare incontro alle esigenze di famiglie ed imprese in difficoltà l’associazione italiane che raggruppa i più importanti operatori del credito al consumo e immobiliare ha proposto il rinnovo della cosiddetta moratoria Covid 19. In pratica le persone che si trovano in una condizione di temporanea e comprovata difficoltà possono e che rispettano determinati requisiti possono richiedere il blocco dei pagamento. Vediamo in cosa consiste e come funziona la sospensione delle rate di un finanziamento nel 2022.

Sospensione rate del finanziamento 2022: modalità e requisiti

La richiesta della sospensione delle rate del finanziamento può essere inoltrata entro il 31 marzo 2022 e solo per i contratti che sono stati stipulati prima del 21 aprile 2020. Possono essere sospese le rate dei prestiti che hanno una durata di almeno sei mesi e di importo superiore ai mille euro. La sospensione può essere richiesta esclusivamente dai soggetti che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid. Gli eventi che danno diritto a richiedere la sospensione delle rate sono:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato (a meno che il rapporto non sia cessato per risoluzione consensuale, per raggiunti limiti di età, per licenziamento con giustificato motivo soggettivo o giusta causa, per dimissioni del lavoratore non per giusta causa);
  • cessazione dei rapporti di lavoro atipici (come sempre ad eccezione dei casi di risoluzione consensuale, recesso per giusta causa, recesso del lavoratore non per giusta causa);
  • riduzione o sospensione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • riduzione del fatturato di almeno il 33% rispetto a quanto fatturato dai lavoratori autonomi e dai professionisti nel trimestre conclusivo del 2019, causata dalla chiusura o dalla riduzione dell’attività per rispettare le disposizioni dettate per contrastare l’emergenza Coronavirus.

Anche gli eredi di soggetti deceduti che avevano stipulato un contratto non coperto da polizza di protezione del credito e che si ritrovano in una delle condizioni illustrate nei punti precedenti hanno il diritto di richiedere la sospensione delle rate del finanziamento.

La sospensione può essere richiesta solo per le rate che non sono ancora maturate ed il provvedimento decorre dalla prima rata utile successiva alla domanda. Lo stop al pagamento delle rate può avere una durata massima di sei mesi (il piano di rimborso quindi si allunga di un periodo di durata pari al periodo di sospensione). Durante il periodo di sospensione vengono applicati gli interessi, che vengono calcolati sul debito residuo; gli interessi maturati devono essere corrisposti dal debitore al temine della sospensione a partire dalla prima rata che scade subito dopo il periodo di stop. Questi interessi vengono spalmati in parti uguali sulle rate residue, ma non sono previsti ulteriori oneri a carico del debitore. La sospensione è gratuita per i finanziamenti con la formula della cessione del quinto e con locazione finanziaria.

Come sospendere le rate dei finanziamenti Compass

Le regole che sono state elencate in precedenza sono valide per tutti gli istituti di credito e le società finanziarie che hanno aderito alla moratoria proposta da Assofin. Vediamo quali sono i passi da seguire e dove trovare i moduli per inoltrare le richieste ai vari protagonisti del mondo del credito al consumo. Cominciamo con Compass. Chi ha intenzione di richiedere la sospensione delle rate del finanziamento deve compilare il form disponibile all’indirizzo www.compass.it/accodamenti, dove bisogna inserire il proprio nome e cognome, il codice fiscale, l’indirizzo email, il numero di telefono  ed il numero del finanziamento; una volta ricevuto il modulo, la finanziaria effettuerà i controlli del caso e darà una risposta nel giro di sette giorni lavorativi. Se la sua domanda viene accettata, il richiedente viene contattato per concludere l’operazione tramite la compilazione di un apposito modello e la presentazione degli eventuali ulteriori documenti necessari. Con l’accoglimento della richiesta, le rate sospese vengono accodate al termine del piano di rimborso; durante il periodo di sospensione maturano degli interessi calcolati al TAN previsto dal contratto, che verranno pagati dopo la sospensione insieme alle rate di rimborso residue.

Sospensione rate dei finanziamenti Findomestic

Vediamo ora la procedura da seguire per richiedere la sospensione delle rate di un finanziamento ottenuto da Findomestic. Per richiedere lo stop del pagamento delle rate è necessario mettersi in contatto con i consulenti della finanziaria, raggiungibili:

  • da rete fissa al numero 803.888;
  • da cellulare al numero 055.2666111.

Se la richiesta riguarda un prestito con cessione del quinto bisogna telefonare al numero 02.63243555. Una volta ricevuta la domanda, Findomestic effettua le verifiche ed entro dieci giorni lavorativi invia l’esito al cliente tramite posta elettronica o via SMS (i canali sui quali si ricevono abitualmente le comunicazioni della finanziaria). La comunicazione può contenere il rifiuto o l’accoglimento della richiesta, oppure un invito a fare le dovuto correzioni per regolarizzare le domande incomplete o compilate in maniera non corretta.

Sospensione delle rate dei finanziamenti Agos

Anche Agos ha aderito alla moratoria Covid 19 proposta da Assofin Per richiedere la sospensione delle rate del finanziamento è necessario mettersi in contatto con la finanziaria telefonando al numero 02.69943001: in questo modo Agos fornirà ai clienti interessati la modulistica da utilizzare per richiedere la sospensione. La società finanziaria comunicherà l’esito della domanda entro dieci giorni lavorativi dal momento in cui il cliente rispedirà il modulo compilato insieme ad un documento di identità e l’eventuale ulteriore documentazione necessaria. Come già spiegato in precedenza, durante il periodo di sospensione gli interessi continuano a maturare: per avere le idee più chiare di quello che può essere il costo della sospensione in termini di interessi è possibile chiamare sempre il numero 02.69943001 e richiedere una simulazione personalizzata.

Sospensione rate finanziamenti Deutsche Bank

Sul sito di Deutsche Bank c’è una pagina che spiega come fare per richiedere la moratoria sui prestiti. Innanzi tutto bisogna scaricare il modulo che si trova a questo indirizzo: https://www.deutsche-bank.it/documenti/20200630_Covid-19-Richiesta-sospensione-privato-online-editabile.pdf. Una volta compilato, il modulo può essere scannerizzato e fotografato e poi inviato per email a moratoria.prestiti@db.com. Nell’oggetto del messaggio bisogna scrivere “finanziamento n°… Richiesta sospensione pagamento rate emergenza Covid 19”; nel testo della email invece bisogna confermare la volontà di richiedere la sospensione. Alla email, oltre al modulo di richiesta, bisogna allegare anche il documento di identità, il codice fiscale ed il documento che dimostri la presenza dei requisiti necessari (ad esempio, i dipendenti possono allegare la comunicazione di messa in cassa integrazione). Una volta ricevuta l’email, Deutsche Bank effettua le sue verifiche prima di comunicare (sempre tramite email) se la domanda è stata accolta o meno.

Sospensione delle rate dei finanziamenti Unicredit

A differenza degli istituti e delle società finanziarie di cui abbiamo parlato fino ad ora, Unicredit non consente di inviare la richiesta si sospensione rate del finanziamento  distanza. La banca infatti consiglia ai clienti interessati di prenotare un appuntamento in filiale sfruttando l’apposita funzione disponibile nella pagina contatti del sito unicredit.it. In banca si riceveranno tutte le istruzioni da seguire per inoltrare la richiesta. Per ottenere la sospensione è necessario compilare e presentare il modulo (che si può scaricare anche dal sito della banca) insieme alla copia del codice fiscale e del documento di identità e alla documentazione che comprova lo stato di difficoltà (ad esempio: lettera di licenziamento, certificazione del datore di lavoro in caso di riduzione dell’orario di lavoro, autocertificazione dell’erede e così via).

Sospensione rata dei finanziamenti MPS

Anche chi ha un finanziamento in corso con Monte dei Paschi può richiedere lo stop al pagamento delle rate. Il modulo di domanda può essere scaricato anche dal sito dell’ABI (abi.it). Dopo averlo scaricato e compilato è possibile recarsi presso una filiale dell’istituto portando con sé una copia del documento di identità e del codice fiscale, una copia dei documenti che certificano che certificano lo stato di difficoltà e una copia dei documenti reddituali necessari per avviare la pratica creditizia. Una volta che ha ricevuto il modulo ed i documenti richiesti, la banca fa i suoi controlli: se la verifica è positiva blocca l’emissione delle rate a partire dalla scadenza successiva alla presentazione delle richiesta, invia il prospetto di simulazione  della sospensione (così il cliente può vedere l’effetto che può avere sul costo complessivo del finanziamento) ed infine sottopone il modulo contrattuale relativo al nuovo piano di ammortamento.

Sospensione delle rate dei finanziamenti Credem

Credem ha aderito all’accordo tra l’ABI e l’Associazione Consumatori per la sospensione della quota capitale dei finanziamenti erogati a favore delle famiglie. La sospensione delle rate può essere richiesta rivolgendosi alla filiale di appartenenza: è necessario presentare il modulo (sul sito credem.it è disponibile anche la versione editabile online), il documento di identità ed il codice fiscale, oltre alla documentazione che attesta lo stato di difficoltà. Se la richiesta viene accolta, il cliente può beneficiare di un periodo massimo di 9 mesi durante i quali pagherà solo gli interessi calcolati al TAN previsto dal contratto sul debito residuo; al termine della sospensione ricomincia il pagamento delle rate normali con il piano di rimborso che si allunga della stessa durata dello stop.

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